PERCORSO
NUTRIZIONALE

In nutrizione non esistono metodi standard, ma piuttosto si può affermare che esiste un metodo per ogni paziente, anzi, per ogni paziente più metodi. Ogni persona è unica, ed ogni persona, a sua volta, ha condizioni fisiologiche ed eventualmente patologiche specifiche, proprie abitudini alimentari e di vita, per non parlare della differente composizione corporea che rende ogni individuo un caso a sé stante. Inoltre, tutte queste condizioni non sono fisse e immutabili, ma variano nel corso del tempo, per cui ciò che andava bene ieri per un soggetto non è detto che vada bene per lui anche domani.
Bisogna continuamente adattare il proprio metodo di lavoro al mutare delle condizioni, anche perché se non ci adattiamo noi, lo fa il corpo, che è abilissimo ad adattarsi e quindi a non essere più responsivo allo stesso approccio/metodo (per esempio vedi blocco del dimagrimento).

LA PRIMA VISITA

La prima visita (di circa 45/60 minuti) consiste in un colloquio finalizzato alla valutazione dello stile di vita, delle abitudini alimentari e delle eventuali patologie. Il colloquio mira a stabilire gli obiettivi che il paziente vuole raggiungere e quindi il percorso nutrizionale da intraprendere.
La prima visita si suddivide quindi in 3 fasi così sintetizzabili:

La prima fase avrà come parola chiave: ascoltare. Ascoltare sarà fondamentale per comprendere il vostro stato generale di salute attraverso un’accurata:
• anamnesi patologica e fisiologica (raccolta di informazioni sullo stile di vita, sul tipo di lavoro, sull’attività fisica e sullo sport eventualmente praticato, su eventuali allergie, farmaci assunti, analisi cliniche);
• anamnesi familiare (indagando su eventuali patologie presenti tra parenti prossimi);
• anamnesi alimentare (le vostre abitudini alimentari, dove e con chi mangiate, chi cucina, cosa vi piace e cosa non sopportate, quanto tempo avete ecc.);

Importante è instaurare la cosiddetta “alleanza terapeutica” e cioè maturare la consapevolezza e la fiducia che la figura del nutrizionista è al di sopra della critica e del giudizio e vuole, come voi e con voi, raggiungere i vostri stessi obiettivi.

Le indagini, che si eseguono dopo il colloquio, permettono di ricavare parametri inerenti:
• antropometria (peso, altezza e circonferenze);
• bioimpedenziometria o BIA (massa grassa, massa magra, acqua corporea totale, acqua extracellulare, acqua intracellulare, massa metabolicamente attiva, peso corporeo ideale);
• adipometria (spessori adiposi);
• forza muscolare (handgrip mano dominante);

Queste informazioni sono necessarie per sviluppare un programma alimentare personalizzato e compatibile con le esigenze e le preferenze alimentari.
Per una più accurata valutazione è utile che il paziente fornisca i risultati delle sue più recenti analisi del sangue e delle urine così da avere un quadro completo per poter elaborare una dieta equilibrata e adatta alle sue condizioni di salute.
La prima visita comprende anche la stesura e la spiegazione del piano alimentare personalizzato, nonché le raccomandazioni nutrizionali. I tempi per l’elaborazione e la consegna della dieta vanno da 3 a 5 giorni.

I CONTROLLI

Per valutare i risultati del percorso nutrizionale intrapreso, è necessario effettuare regolarmente dei controlli, durante i quali, se necessario, si introdurranno delle modifiche per ottimizzare la dieta anche in accordo con il feedback del paziente.
Generalmente i controlli si effettuano dopo 2 settimane che è il tempo giusto per valutare i risultati raggiunti; tuttavia, nel caso sia necessario, è possibile ridurre o aumentare gli intervalli tra i controlli a seconda delle esigenze del paziente.

In linea generale le visite di controllo consistono in:
• monitoraggio alimentare;
• esame misure antropometriche;
• esame bioimpedenziometrico e adipometrico;
• eventuale aggiornamento o rielaborazione del nuovo piano alimentare a seconda dei casi e dei risultati ottenuti.

Si precisa che gli aggiornamenti alla dieta e gli esami sopra descritti rientrano nel costo previsto per la visita di controllo.

IL MANTENIMENTO

Il mantenimento è la fase finale del percorso nutrizionale. Esso è sottovalutato, soprattutto nel caso in cui ci si rivolga al nutrizionista per perdere peso, perché spesso le persone si adagiano sul risultato ottenuto.
Per questo è bene mantenere i contatti con il nutrizionista ed effettuare controlli di mantenimento che aiutano ad evitare di riprendere le vecchie abitudini alimentari e con esse il peso.
Dopo il giusto periodo di mantenimento per il paziente sarà sufficiente seguire le linee guida che avrà assimilato durante il percorso educativo alimentare in modo da non commettere gli errori che in passato sono stati alla base delle problematiche che hanno richiesto l’aiuto del nutrizionista.

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